Temi trattati:
- Impostazione tecnica
- Differenziazione per ruolo
- Allenare il sistema di attacco
IMPOSTAZIONE TECNICA
La rincorsa (per destri, per i mancini interpretare tutte le indicazioni in modo speculare) standard prevede:
- Partenza con piede destro avanti, peso sulla gampa destra, posizione comoda, braccia distese lungo il corpo
- Appoggio piede sinistro di rincorsa
- Passo di stacco
Queste sono le tre fasi da allenare. Da sottolineare che il passo di stacco, effettuato con il piede destro, prevede che il caricamento si completi con il piede sinistro che appoggia quasi simultaneamente al sinistro, leggermente avanti. Poco importa che il piede sia intraruotato eccessivamente (basta una leggera intrarotazione). L’ultimo appoggio del piede sinistro non è considerato quindi “passo”
Correzioni fondamentali da portare:
- NON deve essere eseguito un “presalto” o “cambio di passo” quando si passa dalla posizione di partenza all’appoggio di rincorsa. Per evitare questo problema, richiedere all’atleta di portare il peso del corpo sulla gamba destra in fase di attesa
- Oscillazioni esagerate degli arti superiori! L’importante è che gli arti superiori siano già in fase di salita, leggermente in avanti rispetto al bacino, sul passo di stacco.
- Ultimo appoggio del piede sinistro troppo in avanti rispetto al destro; questo errore fa perdere la spinta fondamentale della gamba destra. Entrambe le gambe devono spingere
- Frontalità di stacco. Allenare diverse frontalità come vedremo più avanti
- Le braccia devono salire durante la fase di spinta, e prima che i piedi lascino il terreno devono avere già iniziato la fase di caricamento (del gomito e spalla destra che arretrano)
- La spallata deve iniziare in fase di risalita, per permettere all’atleta di colpire la palla con la frustata al massimo dell’elevazione
- Colpo del polso, fondamentale! La mano deve essere più veloce del braccio all’impatto sulla palla
- La palla deve essere colpita SULLA direttrice della spalla destra, e non sopra la testa
- La mano deve essere leggermente ruotata in modo che l’indice formi una linea continua con il radio. Questa è la posizione migliore per gestire tutte le direzioni di attacco, con la mano che “ruota” sull’asse dell’indice
- La rincorsa deve essere eseguita con la massima accelerazione possibile fino al colpo sulla palla
Riscaldamento
Il riscaldamento per gli allenamenti che sviluppano il colpo d’attacco devono riguardare mano, piede, ginocchia.
Esempio per mano: attacchi a coppie contro il muro con lavoro di polso
Esempio per caviglie: circonduzioni, esercizi di equilibrio su una gamba sola con salti su diversi assi
Esempio per ginocchia/gambe: squat; squat con caduta, squat laterali, etc.
Allenamento da analitico a sintetico a globale
Esempio di sequenza di esercizi:
Rincorse senza palla
Rincorse partendo da posizione neutra, con salto e caricamento del braccio. Mantenere il braccio caricato fino a terra, mantenendo un equilibrio del corpo (10′)
Variante 1 per distanziare gli appoggi: mettere tappetini per lasciare solo gli spazi per destro, sinistro di appoggio, passo di stacco (vedi foto, a terra si intravedono i tappetini)
Variante 2: inserire uno step sui 3 metri, far partire l’atleta con il sinistro sullo step ed eseguire il passo di stacco
Variante 3: si conclude con il colpo d’attacco su palla passata dall’allenatore. L’allenatore lancia la palla sull’appoggio sinistro! Passa una palla 3, che non prevede una valutazione della traiettoria per l’atleta. Va bene sia per i tappetini che per lo step
Riscaldamento con palla 3 e 4
Questo esercizio di riscaldamento è da usarsi con grande continuità. Due palleggiatori nello stesso campo, palla passata dall’allenatore, attaccanti (esercizio valido per tutti i ruoli) che eseguono l’attacco con passo sinistro che appoggia sul palleggio del palleggiatore
Variante 1: inserire il muro di due atlete, e alternare gli attacchi
Variante 2: Un solo palleggiatore, palla lanciata dall’allenatore dal campo avversario, appoggio e attacco. Inserire muro
Verso il gioco…
Da qui in avanti si possono introdurre varianti fino ad arrivare ad un gioco globale. Ad esempio si può passare ad una palla super o 5/6:
Variante 1: due atlete appoggiano una free ball lanciata dall’allenatore dal campo avversario, il palleggio alza una super (che è una 3 con punto d’arrivo sull’astina) a chi non ha appoggiato, chi attacca esce ed entra una nuova atleta
Variante 2: mettere rice a 3, attacca chiunque dei lati
Variante 3: inserire la seconda linea
Variante 4: inserire il centrale che attacca una 3
Variante 4: metto muro; poi metto difesa che se difende butta una free ball di seconda intenzione (così il gioco diventa fluido)
Differenziazione del ruolo centrale
Gli attacchi del centrale sono di due tipi: attacco sul palleggiatore, attacco sul punto rete. Le 1 e 2 sono sul palleggiatore, le 7 e fast sul punto rete.
Esercizio 1: palla lanciata da campo avversario su appoggio del libero o banda; l’attaccante centrale attacca la palla che viene da dietro senza palleggiatore (per “sentire” l’anticipo)
Variante 1: introdurre il palleggiatore chiedendo al centrale di mantenere lo stesso tempo.
Variante 2: introdurre 7 e Fast
Attenzione: il tempo e’: parto quando la palla mi ha superato
Da qui in avanti si possono fare tutte le combinazioni fino al gioco globale, che è fondamentale fare
Sviluppo del sistema di attacco
Lo sviluppo del sistema di attacco deve tenere conto delle caratteristiche tecniche / capacità dei miei atleti. Per quanto riguarda gli attaccanti posso avere due categorie:
- alto e potente
- giocatore tecnico
Se ho un giocatore alto e potente gli svilupperò le super e palla alta (per motivi tattici, perchè sono per motivi diversi le più difficili da leggere per il muro avversario); se ho un giocatore tecnico svilupperò il colpo sul muro / sulla difesa, con palle super e 5. Per i centrali meno alti e potenti devo usare più il punto rete
Per ogni atleta e per ogni situazione di gioco devo avere almeno un paio di opzioni…
Conclusioni
Sono stato molto sintetico nello scrivere gli appunti di 3h di corso, che è stato molto interessante. Mi sono partato a casa una riflessione: che sia allenamento su difesa, su attacco, su ricezione o su muro, lo sviluppo dell’allenamento deve partire dal riscaldamento specifico e deve terminare con un esercizio globale che faccia usare subito i meccanismi appresi. Per il resto… mi è piaciuta la posizione di Mencarelli molto aperta sulle questioni “storiche” della nostra pallavolo lombarda:
- ultimo passo con piede intraruotato o no? Boh, dipende… non è l’importante. L’importante è lo stacco con entrambe le gambe
- mulinello o frustata? Boh… dipende, e non è così importante se entrambe le tecniche portano alla spallata e giusto impatto
Mi piace, perchè pone l’attenzione di più alle caratteristiche del singolo, è meno dogmatico, molto pragmatico e teso al risultato… lo applicherò.
Ciao,
Sergio.

