Sergio Perego


Pallavolisticamente parlando, sono nato

…quando le palle erano tutte bianche (anzi, grigine e lucide), dure e gonfissime da far male e schizzare via,
…quando c’era il cambio palla senza punti, e si arrivava al quindici, ma le partite duravano anche tre ore,
…quando chi perdeva, perdeva veramente, perche’ sul 3-2 non ci si dividevano i punti,
…quando dovevi battere da dietro la zona 1, e se la palla toccava il nastro era fallo,
…quando il libero c’era solo nel calcio, e potevi murare la battuta,
…quando il primo tocco non poteva essere falloso, e la rete non la potevi mai toccare,
…quando c’erano solo le scarpe asics basse e fatte di retina, o se ti andava bene le rucanor gialle o blu,
…quando il numero era solo dietro la schiena,
…quando l’arbitro prima indicava il tipo di fallo e poi a chi andava la palla,
…quando gli allenatori non dovevano pagare alla fipav una montagna di soldi per corsi obbligatori,
…quando il beach volley era solo per pochi, e di tornei estivi neanche l’ombra,
…quando dovevi informarti dei risultati avversari con il passaparola, perche’ non c’erano i telefonini e internet,
…quando le maglie le ereditavi dai compagni precedenti di generazioni prima, e le ginocchiere erano solo di un tipo.

Insomma, hai capito… Meglio adesso no?

Carriera

Abitavo vicino alla palestra, e a giocare ci andavo gia’ in maglietta e pantaloncini da gioco, perche’ mi gasavo troppo a farmi vedere in giro cosi’. Finita la partita tornavo sempre cosi’, a casa, anzi nel cortile a continuare a giocare e a sperare di diventare come Bertoli o Sorocolet.

Ho iniziato a Mandello a 15 anni, e a 17 anni sono stato catapultato nella prima squadra della Picco, dove ho giocato fino a 27 nella società del Presidente Lavecchia, dalla serie C alla B2. Poi il militare (e la stagione in B2 a Torino), quindi i bellissimi anni a Cisano (ciao Figluzzi), a fine carriera. Come allenatore ho iniziato a Lecco, nella Picco. All’inizio ho allenato i maschi. Poi il passaggio al femminile, quasi per caso. Negli ultimi anni mi sento piu’ allenatore che giocatore, e forse questo è il grande passaggio…

Il mio curriculum:

Ero allenatore di secondo grado e terzo livello giovanile. Ora ex 🙂

I play chess at Chess.com!

7 risposte a “Sergio Perego”

  1. Ciao anche io sono della generazione che descrivi, meglio adesso???? Chi lo sa ogni periodo ha la sua storia

  2. Ciao ,complimenti ,hai creato un sito web veramente molto completo e interessante ,che per uno come me alle prime armi come allenatore può facilmente trovare materiale per cominciare il sul cammino.Avrei alcune domande da farti dove posso scriverti ? Grazie

  3. Ciao anch’io sono un anziano della pallavolo, se hai giocato a Torino in B2 forse eri alla LeccePen e forse mentre io allenavo la U16, anche il mio curriculum è lungo, ma soprattutto vario con esperienze in molteplici campi.
    Non so se è meglio allenare femminile o maschile, ma sicuramente sono due modi di pensare differenti.

  4. Ciao Sergio, complimenti per il sito e il blog…sono un allenatore di II grado seniores e III livello giovanile…questa è la mia mail: kenparker2267@gmail.com…potresti inviarmi la password?…grazie e buon lavoro.

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