Fase di riscaldamento: istruzioni per l’uso (2)



Marco Mencarelli
Ho appena assistito ad un corso di Mencarelli con il Club Italia. Mi ha fatto ricordare che devo assolutamente scrivere questo nuovo post sul secondo step della fase di riscaldamento. Oramai lo avrete capito, io amo riscaldare gli atleti con la palla in mano… non tanto per il poco tempo a disposizione di noi allenatori delle squadre giovanili di periferia, quanto per un fatto di “metodologia generale”; fortunatamente le due esigenze (tempo e metodologia) coincidono.

Questo esercizio è veramente semplice, utilissimo, e consente una miriade di varianti, che ci permettono di adattare il lavoro ad allenamenti con obiettivi diversi. La base dell’esercizio è mostrata in figura. Un gruppo di atlete parte da fuori campo, ad esempio da zona 1. A turno le atlete entrano in campo, fanno rimbalzare la palla a terra, corrono sotto la palla e palleggiano verso zona 4, andando poi a recuperare la palla. Mi direte: “che banalità”, lo faccio anch’io… beh, leggete bene le richieste da fare e le possibili varianti…

RICHIESTE:

  • quando lanci la palla a terra, devi lanciarla a DUE MANI, facendola passare dietro la testa fino a toccare la schiena (collo). Questa richiesta abitua le atlete all’ampiezza del movimento del colpo d’attacco;
  • quando ti muovi sotto la palla (dopo il rimbalzo), devi dichiarare “MIA!” e devi dichiarare il tipo di palla che palleggerai (“cinque!” se palleggi una palla 5, cioè una palla media altezza in zona 4, “sei!” se palleggi una palla media altezza in zona 2)
  • le spalle devono essere rivolte verso la zona di arrivo della palla, i piedi leggermente sfalsati. Fanno eccezione i palleggiatori, che terranno sempre le spalle rivolte in zona 4 (per nascondere se possibile il palleggio in zona 2).
  • quando hai palleggiato la palla, devi correre verso il punto di atterraggio della palla, fermarti in posizione di copertura e accosciare nel momento in cui la palla tocca terra (simulando il momento di copertura). Questa richiesta costringe le atlete a palleggiare una palla veramente “5” (con traiettoria con una buona pancia e tempo lento, altrimenti non ci arrivo) e abitua alla fase di copertura
VARIANTI:

Le varianti che utilizzavo io ve le racconto in questo post, quelle che ho visto fare a Mencarelli ve le racconto nel prossimo 🙂
  • Bagher: variante semplice, invece del palleggio faccio fare il bagher. In questo caso la richiesta è quella di guidare la palla con le braccia tese, e fermare i pugni dopo il colpo nella direzione del punto di arrivo della palla, con spalle e busto che hanno fatto una torsione nella direzione del colpo.
  • Compagno in posizione A (anche se la figura non e’ proprio precisa…): il compagno che ha palleggiato la palla precedente, si mette in posizione A, lontano mezzo braccio dalla rete e 1 metro fuori dalla linea laterale (non cosi’ dentro il campo come nella figura). Il compagno alza le mani e fa da punto di riferimento per l’arrivo della palla, segnalando al compagno se il palleggio / bagher è andato a buon fine o se è errato (corto, lungo, staccato, attaccato, basso, ….)
  • Punto di ingresso: il punto di ingresso dell’esercizio può variare: da zona 1 come in figura, ma anche da zona 6, zona 5, ma anche zona 2 e 4.
  • Compagno in posizione A “rimbalza la palla”: il compagno in posizione A, invece che limitarsi ad afferrare la palla e a segnalare la qualità del colpo, restituisce con un piccolo tocco la palla, simulando un rimbalzo dal muro. L’atleta che ha effettuato il palleggio / bagher si posiziona in copertura e recupera la palla. Può effettuare solo un’azione di copertura con il bagher, oppure… beh, ve lo dico nel prossimo blog, perché è una cosa che ho imparato al corso.
MIE RACCOMANDAZIONI:

  • La sequenza “MIA” e “CINQUE”/”SEI” deve essere URLATA dalle ragazze (visto come l’ho scritto???). Devono abituarsi a relazionarsi con le compagne attraverso la voce.
  • Se abbiamo tante ragazze possiamo dividerle in 4 gruppi, che usano due zone diverse in due campi….
  • Fatelo spesso questo esercizio! Aiuta a riscaldare bene, senza traumi, e contemporaneamente vi fornisce indicazioni utili sulla precisione dei fondamentali palleggio / bagher; se l’esercizio non viene bene, fluido, ordinato… è un campanello d’allarme ENORME. Fermate tutto e… fate lavori analitici. Alcuni di questi esercizi ve li racconto nel prossimo blog…
  • Non pensiate che sia un esercizio per “under 12″… lo farei anche in Nazionale (e Mencarelli me lo ha confermato ieri :-))
  • Questo esercizio l’ho visto fare la prima volta da Renato Barbon, che non finirò mai di ringraziare per gli insegnamenti che mi ha dato.
Alla prossima,
Serpey

Una replica a “Fase di riscaldamento: istruzioni per l’uso (2)”

  1. E' uno degli esercizi di riscaldamento che faccio quasi sempre negli allenamentio a tema contrattacco: semplioce e efficace! come tutti gli esercizi migliori!La differenza la fa la tua prima raccomandazione, che è la raccomandazione che io URLO quasi sempre quando c'è un errore di palla lasciata cadere in rice o gestita male nelle seconde fasi, dove schemi e standardizzazione vanno a farsi benedire!

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